Metodologie per l’uso delle fonti audiovisive nelle scuole e all’università

Teenage girls at the Adass Yisroel Schule, a gender-segregated religious school for Jews living in Germany, Siegmundshof, Tiergarten, Berlin, 1938

Roman Vishniac, Teenage girls at the Adass Yisroel Schule, a gender-segregated religious school for Jews living in Germany, Siegmundshof, Tiergarten, Berlin, 1938

PREMESSA: il percorso che segue è un work in progress della sottoscritta, che auspica un confronto su quanto proposto con insegnanti, docenti, studenti che vorranno suggerire modifiche, integrazioni, nonché comunicare feedback sulla sperimentazione di tali strumenti.

In questo percorso non ho volutamente fatto riferimento alla differenza tra fonti filmiche e fotografiche fruibili su carta stampata (libri, o stampe fotografiche, cinema o televisione), piuttosto che sul web, analogiche e in seguito digitalizzate, oppure digital born … Si tratta dunque di prestare attenzione anche a questi aspetti di contesto, aiutando gli studenti sin da subito a verificare quanto meno l’ambiente di “prima” fruizione e il supporto delle immagini che osservano. Le riflessioni in merito a tali questioni dovranno essere approfondite. Sarebbe opportuno, in una fase successiva, riuscire a coinvolgere i ragazzi in esercizi di educazione all’estetica delle immagini, con una riflessione relativa a quanto essa possa condizionare lo stesso contenuto e il messaggio, o quanto possa esserne indipendente. Ma tali temi potranno essere affrontati in futuri post, come auspico e vorrei :). Grazie a tutti!

0 – Conoscere il dibattito storiografico e le problematiche storico-archivistiche legati all’uso delle fonti audiovisive e ai contesti di produzione, trattamento, valorizzazione e riuso.

Si segnalano a tal proposito i seguenti saggi, reperibili on line:

Silvia Pagni, Il dibattito storiografico sulle fonti filmiche. Una sintesi, Il Mondo degli Archivi, STUDI, 19 marzo 2014.

Letizia Cortini, Visionare, indagare, scoprire la storia attraverso le immagini, introduzione al volume Le fonti audiovisive per la storia e la didattica, Annale 16, Fondazione Aamod, 2014.

Un ampliamento dell’attuale percorso, con indicazioni di numerose risorse on line,  nel saggio della sottoscritta, Fonti filmiche, archivi, didattica, pubblicato in Il Mondo degli Archivi, con una bibliografia in Appendice (si veda l’allegato in calce), sezione Studi, agosto 2014.

Un ulteriore suggerimento è quello di esplorare i siti web delle principali strutture di conservazione di patrimoni audiovisivi italiani. Una selezione è elencata nella panoramica fornita dalla sottoscritta.

I STEP – Uno strumento per i docenti – Pubblico una breve ma spero esaustiva guida (già rintracciabile on line), “L’uso delle fonti audiovisive per lo studio della storia“, realizzata dalla sottoscritta e da Antonio Medici, studioso e critico cinematografico. Il testo proposto è stato ideato in seguito a un accordo di collaborazione tra l’ “Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod)” e la casa editrice “La Nuova Italia”. Il testo è già stato inserito nei manuali di storia del Novecento, per le scuole d’istruzione secondaria di I e di II grado (Brancati e Castronovo). Si tratta di un percorso di riflessione, come potrete leggere, che introduce, illustrando e argomentando in diversi paragrafi e con molti esempi, gli elementi e i concetti di base per comprendere la specificità del linguaggio audiovisivo, nonché i contesti di produzione e i loro sviluppi dalla nascita del cinema in poi. Le riflessioni della guida accompagneranno inoltre docenti e studenti nella decodifica e nella lettura visiva di brevi video, ciascuno dedicato a un argomento di storia del Novecento, presentati da schede specifiche. Tali video con le relative schede (qui non fruibili) sono stati realizzati da Ugo Adilardi e Fabrizio Moggia dell’Aamod, utilizzando brani di film “storici” d’archivio, per un approccio alla storia della società contemporanea e ai suoi fenomeni ed eventi, che tenesse conto anche delle fonti non scritte, ovvero fotografiche e filmiche in particolare, con le loro modalità di visione e racconto, i loro codici, la loro specificità, la loro estetica, il loro sguardo. Nella guida sono proposte una sintetica bibliografia e alcune esercitazioni di verifica della comprensione delle fonti audiovisive. Tale testo è stato poi approfondito e ampliato nell’Annale 16, citato, di cui si allega a seguire, l’Indice.

Guida all’ uso_delle_fonti_audiovisive (pdf)

Annale 16_Aamod (integrale)

Contesti storici – cenni e sintesi in video

Storia della fotografia

Storia del cinema

Storia della televisione

PROSEGUENDO – Dalla teoria alla pratica dell’analisi

II STEP – Prima di procedere con i percorsi di analisi, attraverso le schede a seguire, si consiglia vivamente di preparare gli studenti al riconoscimento degli elementi di base del linguaggio audiovisivo. Si consiglia quindi l’uso di video on line, su youtube e su TVedo, che illustrano il linguaggio cinematografico utilizzando inquadrature e sequenze di film (segnalati nella sezione “Didattica e strumenti“).

A seguire, allego le schede di analisi delle fonti filmiche e fotografiche, la maggior parte delle quali riprese da quelle proposte dalla Library of Congress, inoltre dai National Archives NARA e da The History Proiect dell’Università della California, per la didattica con l’uso delle fonti primarie audiovisive. Esse sono state  tradotte in italiano e in alcuni casi “adattate” dalla sottoscritta per l’analisi in particolare delle fonti fotografiche e filmiche, e prevedono diversi gradi di approccio analitico ad esse, dagli alunni delle elementari agli studenti universitari.

III STEP – LE SCHEDE

Le domande e gli esercizi di analisi proposti nelle schede possono essere selezionati gradualmente, a discrezione dell’insegnante, in base all’interesse, al livello di comprensione del linguaggio audiovisivo maturato dai ragazzi.

Si consiglia di iniziare dopo una prima visione, dalla compilazione di una scheda di descrizione del film, grazie all’attenta lettura dei titoli di testa e di coda e alla ricerca/verifica di informazioni sul web

SCHEDA_SINOSSI_FILM (docx, adattabile)

Si può quindi sperimentare l’analisi del linguaggio filmico con l’uso delle seguenti schede:

Schede per l’analisi delle fonti fotografiche

  • La prima è la traduzione, con alcuni adattamenti, della scheda proposta nel blog per insegnanti della Library of CongressScheda_analisi_fonte_fotografica_LofC.
  • La seconda è consigliata per le scuole d’istruzione secondaria di II grado e per gli studenti universitari. E’ stata anch’essa tradotta e adattata sulla base di quella messa a punto per “The project History” dell’Università della California: scheda_analisi_fonti_foto.
  • La terza riguarda l’analisi di una serie di fotografie realizzate in un medesimo contesto (reportage, servizio, evento…) ed è consigliata per le scuole d’istruzione secondaria di I e II grado, nonché per gli studenti universitari. E’ stata tradotta e adattata da quella proposta dallaLibrary of Congress: scheda_analisi_Serie_Foto.

Seguono i link ad alcune unità audiovisive didattiche, di circa 10 minuti ciascuna, a cura dell’Associazione Pensieri e Parole, inserite sul proprio canale YouTube che, partendo da sequenze di film celebri, con didascalie in sovra impressione, spiegano e indicano:

le inquadrature, con i piani e i campi, il loro significato in termini di messaggio e di intenzione dell’autore; i movimenti di macchinail tempo e le sue figure; la focalizzazionela carrellata in avanti … da non perdere gli esempi di “profondità di campo” e del piano sequenza dal film Quarto Potere di Orson Welles.

Per gli insegnanti – Un Dossier/Inchiesta

Allego infine un documento che raccoglie i risultati di un’inchiesta, realizzata a cura della sottoscritta nel 2008, con la messa a punto di due questionari (uno per i docenti e l’altro per i conservatori di archivi audiovisivi): “La memoria audio-visiva: uso dei materiali filmici e sonori per la formazione universitaria e specialistica”. Oltre 70 le personalità del mondo della cultura le cui risposte si possono leggere in questo Dossier. All’inchiesta seguì un convegno, organizzato dall’Aamod in collaborazione con altre istituzioni. Questo il progetto. Ritengo tuttora attuali le riflessioni contenute nel documento, di seguito scaricabile in pdf:  dossier_inchiesta uso fonti filmiche

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4 thoughts on “Metodologie per l’uso delle fonti audiovisive nelle scuole e all’università

  1. Condivido da decenni l’uso delle fonti filmiche, fotografiche, audiovisive, ecc… e quelle multimediali, per avvicinare gli studenti alla complessità della Storia. In merito alle schede di analisi filmica da voi proposte, mi permetto una breve annotazione (in qualità di docente di Italiano e Storia alla Secondaria di II grado): proprio quando si lavora su fonti diversificate (penso anche inevitabilmente al rapporto Storia / Cinema / Letteratura, quando il film è ispirato ad un romanzo, e quindi si impone una differenziazione tra fonte filmica e fonte letteraria) è elemento ESSENZIALE che il film mantenga la sua specificità di genere che si esprime attraverso l’immagine in movimento e dunque le domande poste agli studenti dovranno insistere sulla osservazione delle stesse, sui significati evidenti, impliciti, suggeriti, su quanto esprimono oltre e al di là delle parole, su quanto mostrano e quanto nascondono, sul non detto… (il che comprende una qualche abilità e conoscenza della grammatica filmica, adeguata al grado di scuola frequentata). Eviterei di chiedere insistentemente ai ragazzi di “descrivere”, piuttosto indirizzerei la loro attenzione alla rilevazione di precisi indicatori del come, con quale intento, significato, con quale efficacia quelle immagini sono presentate allo spettatore da una pluralità di voci (dal regista agli sceneggiatori, ecc), piuttosto che da uno storico di professione, o un autore. Buon lavoro

    • Gentile Professoressa,
      la ringrazio molto per il commento e per l’attenzione. Sono onorata. Mi fa piacere davvero molto sapere che persone come lei da anni si avvalgono dell’uso delle fonti audiovisive… Certamente sono d’accordo a tarare meglio. Nelle schede non si insiste però solo sulla descrizione, ma anche sulla riflessione e sui contenuti ed è premesso che i ragazzi debbano prima essere preparati al linguaggio audiovisivo e al riconoscimento dei suoi elementi di base, rinviando appunto alle dispense nella sezione “strumenti per la didattica”. Attraverso la familiarità con il linguaggio (vedi dispensa di Mottis, inoltre gli esercizi visivi sulle inquadrature, sui piani e i campi, sui movimenti di macchina), imparano a riconoscere i significati, il non detto appunto, il nascosto. Il riconoscimento del genere “fiction” è intuitivo credo ormai per i ragazzi, anche se in modo a volte troppo semplificato… la difficoltà è piuttosto nell’approccio alle forme del film, documentario in particolare, ancora così poco o affatto conosciuto e studiato in Italia. Gratissima del suo commento:), proverò in post successivi ad affrontare direttamente quanto suggerisce e che io stessa vorrei sperimentare, con l’analisi di un documento filmico specifico. Le schede proposte riguardano anche la documentazione fotografica, e tutte possono essere tarate. L’insegnante può scegliere quali domande privilegiare e quali percorsi di analisi impostare … Se dovesse scegliere una griglia, adattandola come riterrà più opportuno su un esempio concreto, le sarei gratissima se potesse/volesse condividere l’esperienza. Mi permetterò, sperando di non disturbarla, di ricontattarla. Ultima cosa: posso chiederle a proposito della Guida/saggio iniziale di inquadramento generale, elaborata insieme ad Antonio Medici, scaricabile in pdf, cosa ne pensa, dal suo punto di vista di insegnante? Ancora grazie!

  2. Pingback: Dissonant heritage e l’eredità controversa del XX secolo. Alcune riflessioni | visionidallastoria

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