Lo spirito di Zavattini in un premio speciale alla portata di tutti i giovani

Perché il Premio Zavattini è un premio speciale, unico e originale?

  • Stimola i ragazzi dai 18 ai 35 anni, senza una formazione specifica, a osare e a scrivere un progetto di film (secondo i suggerimenti di una griglia ben strutturata), documentario o fiction, di venti minuti. Si tratta di presentare solo il progetto, quindi siamo nella fase della progettazione ideativa del processo produttivo di un’opera filmica :);
  • invita i ragazzi a tener conto, nel loro progetto, sin dalla prima edizione, nel 2016, del riuso dei documenti cinematografici d’archivio, soprattutto quelli che fanno parte del patrimonio della Fondazione Aamod.
  • Cosa significa questo? Nell’ideazione i ragazzi dovranno necessariamente fare ricerche nel database e nel canale YouTube dell’Aamod, per visionare i film d’archivio resi fruibili sul web, e lasciarsi ispirare! Una grande opportunità per imparare a fare ricerche, per immergersi nella storia  del Novecento del nostro paese, e non solo, rappresentata da una cinematografia con un punto di vista specifico, quello degli autori indipendenti, delle sinistre italiane, delle donne cineaste, oltre dei registi, dal secondo dopoguerra in Italia; ovvero di confrontarsi con una cinematografia, sicuramente di militanza, appassionante e appassionata, piena di sorprese, in taluni casi, per le soluzioni linguistiche audiovisive di alcuni autori in particolare (per esempio sono a disposizione film documentari di Carlo Lizzani, Ettore Scola, dei fratelli Taviani, di Cecilia Mangini, di Rosalia Polizzi, Ansano Giannarelli, dei più giovani Daniele Vicari, Costanza Quatriglio, Silvia Savorelli, solo per citarne alcuni): dunque, offre l’opportunità di imparare un modo diverso, ovvero di scoprire e  comprendere la storia contemporanea attraverso il cinema, documentario in particolare, ma di confrontarsi anche con la storia di un certo cinema;
  • non ci sono limiti, per i ragazzi, in termini espressivi, per dar voce e corpo alle proprie fantasie, alla loro creatività, alla voglia di sperimentazione nello scrivere e immaginare il proprio film, utilizzando anche le immagini d’archivio! Veramente nessun limite!
  • I brani di film saranno messi a disposizione gratuitamente dall’Aamod e dai partner che aderiscono a questa seconda edizione del Premio, a cominciare per esempio dall’Archivio dell’Istituto Luce!
  • I film, realizzati e premiati, potranno circolare solo con licenze CC Creative Commons, ovvero non potranno essere oggetto di distribuzioni a scopi commerciali.
  • Per i progetti selezionati, ben sei, il bando del Premio prevede un periodo di formazione, ovvero di sviluppo e realizzazione del progetto, con la guida di tutor, maestri autorevoli nel campo della regia, della produzione, del montaggio, della distribuzione cinematografica, con tutte le strumentazioni necessarie a completa disposizione. Ognuno avrà quindi l’opportunità di imparare professionalmente a fare un film, a partire dal proprio progetto. Ecco la grande originalità, ispirata alle idee di Cesare Zavattini sull’uso democratico e condiviso delle fonti, sull’accesso libero agli archivi, sulla formazione diffusa al linguaggio audiovisivo e alla realizzazione di un film.

Cesare Zavattini alla macchina da presa

  • I ragazzi impareranno così non solo a fare un film, ma a capire cosa è un archivio, a fare ricerca, a usare e, al tempo stesso, a rispettare le fonti audiovisive, a rivitalizzarle, esprimendo il proprio punto di vista nello sviluppo del tema del progetto e a saperlo comunicelo attraverso le immagini in movimento; impareranno a conoscere le modalità di rappresentazione cinematografica della storia, delle storie del nostro paese e oltre; capiranno quanto sia importante il cinema per diffondere un’idea, per capire la realtà in cui sono, per diventare consapevoli dei fenomeni evolutivi delle società passate e delle attuali, per agire su di essi.
  • In ultimo… i vincitori riceveranno ciascuno un premio in denaro e il loro film sarà diffuso in rassegne e festival.

Invito dunque gli insegnanti (fino ai 35 anni potranno partecipare anche loro!), i ragazzi, studenti universitari e non, appassionati di cinema, storia, sociologia, antropologia, letteratura, poesia, a cimentarsi… si tratta di scrivere un proprio sogno, inizialmente solo questo :). L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico lo realizzerà insieme a voi.

Il Premio audiovisivo Zavattini, ideato dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, a cura del critico e storico del cinema Antonio Medici, è rivolto ai giovani fino ai 35 anni di età (forse l’unica pecca…:).

Per tutte le informazioni relative all’edizione di quest’anno, ecco il link al bando e il link al regolamento, e il link ai modelli da compilare.

A seguire alcune videotestimonianze di registi, docenti universitari, critici che si sono espressi su questo particolare Premio cinematografico, unico nel suo genere:

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