La Carta dei bambini – The Children’s Charter, 1930

Avevo già segnalato in un precedente post come l’America agli inizi del Novecento, avviandosi verso un “progresso” e uno sviluppo industriale sempre più veloci, avesse deciso di realizzare, forse unico paese al mondo, la più vasta campagna d’inchiesta sul lavoro minorile, da parte del National Child Labor Committee (NCLC), tuttora operante. I preziosi documenti sono stati conservati, tra cui migliaia di fotografie, immagini incredibili  scattate dal sociologo e fotografo Lewis W. Hine, che dal 1908 al 1924 ha documentato il lavoro dei minori in ogni settore, nonché le condizioni di vita dei bambini disagiati negli Stati Uniti, per conto del NCLC. Tutto consultabile on line sul sito della Library of Congress.

Nell’America del 1930, dopo la crisi del 1929, ecco un’altra grande testimonianza di sensibilità verso la propria infanzia, allo scopo di proteggerla e tutelarla nel migliore dei modi anche nei periodi di profonda crisi:

la Carta dei bambini (The Children’s Chart), “… adottata nel 1930, con una serie di obiettivi nazionali, da parte della Conferenza della Casa Bianca, per la salute e la protezione dei bambini. [E’ stata poi pubblicata nel 1931 con l’introduzione del Presidente Hoover.] La conferenza aveva preparato 31 volumi di questioni tecniche e regolamenti che coprono ogni preoccupazione concepibile concernente l’infanzia: dalle cure prenatali a un ambiente sicuro durante l’infanzia, allo sviluppo di opportunità educative alla promessa di assistenza sanitaria per i minorati fisici e mentali. Rendendosi conto che il pubblico avrebbe avuto difficoltà a comprendere tali raccomandazioni dettagliate, il presidente Hoover ha invitato i redattori della Carta dei Bambini a riassumere le raccomandazioni più importanti … per sollecitare il sostegno dell’opinione pubblica e gli sforzi statali e locali per rendere le raccomandazioni una realtà. … Nel leggere la Carta dei bambini ci si rende conto di quanto sia stato fatto in seguito – e di  quanto sia necessario impegnarsi pienamente tutti noi per il suo adempimento oggi.” [Traduzione non letterale dalla presentazione attuale della Carta sul sito degli US National Archives, ndr].

Ho potuto scaricare in pdf la copia dell’originale della Carta che allego.

“The Children’s Charter”

Invito a collegarsi alla pagina che vi consentirà di leggere la Carta ad una risoluzione maggiore, scoprendo incredibili modernissimi concetti e ideali, a cominciare dall’introduzione di Hoover: ” I bambini sono il nostro bene più prezioso…”, o dall’affermazione: “I diritti del bambino sono riconosciuti come i primi diritti dei cittadini” … per proseguire con un’attenzione particolare anche alla tutela delle madri, all’educazione delle famiglie per meglio attendere ai bisogni dei figli. Attenzione quindi all’ambiente di crescita con riferimenti all’importanza del gioco,  del godimento della bellezza della natura da parte del bambino, inoltre della lettura, delle arti, della musica… e ancora… al diritto alla sicurezza e alla protezione dagli incidenti di qualsiasi natura non solo di loro stessi ma anche delle loro famiglie.

Nella pagina dedicata alla didattica con l’uso delle fonti primarie, i NARA propongono un percorso metodologico per l’analisi del documento, il riconoscimento dei suoi contesti storici e di realizzazione, dei soggetti produttori, degli intenti…. Naturalmente le pagine sono in inglese, ma grazie al concorso di più discipline si potrebbe avviare una interessante attività con i ragazzi.

Mi permetto infine di segnalare in questa giornata, una poesia della sottoscritta, o meglio una preghiera in forma di poesia, scritta anni fa dopo il massacro alla scuola di Beslan, che ripropongo oggi. Grazie

cuorePerdono

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6 thoughts on “La Carta dei bambini – The Children’s Charter, 1930

  1. L’attenzione e la cura verso l’infanzia e verso le famiglie che si aprono con generosità alla generazione ed all’educazione dei figli sono scopi nobili che ogni società umana dovrebbe sempre e comunque perseguire e rappresentano sicuramente la cifra del livello di civiltà raggiunta. Per tale ragione la The Children’s Charter che ci propone Letizia merita di essere letta e meditata. Non illudiamoci però di riuscire ad espungere definitivamente il male dalle nostre vite: è la stessa condizione umana a portare con sé limiti e miserie … Lo dimostra proprio la società americana, una delle più ricche ed attrezzate del mondo, che, accanto alla più grande attenzione rivolta ai propri cittadini, non riesce ad impedire l’azione folle e criminale di singoli suoi membri.

    • Grazie Giovanni! Sono d’accordo… luci e ombre, in America, come nella condizione umana, come ho cercato di segnalare nel post… spero che Obama abbia più coraggio… e spero che l’attenzione e la sensibilità per l’infanzia e i suoi diritti, a cominciare dalla libertà di espressione per crescere e svilupparsi nel migliore dei modi, quindi il diritto alla gioia, possano diventare, come ventilato anche nella carta e nelle dichiarazioni successive, tra cui quella universale, la priorità per i governi di paesi che si dicono democratici! e speriamo che, seppur lentamente e con molte ombre, anche la condizione umana pian piano e faticosamente continui ad evolvere… grazie ancora.

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