Raccontare la storia con il film amatoriale. Berlino 1936: un documento straordinario

 Berlino 1936, di Jean Vivie, 16’50”

sul sito del progetto Europa Film Treasures

In occasione del II congresso del film amatoriale, organizzato a Berlino durante l’estate del 1936, Jean Vivié, telecamera in spalla, filma la città tedesca tre anni dopo l’avvento del regime nazista in Germania. Benché rinomato e pubblicizzato dai media, come lo conferma l’articolo di un giornale mostrato nel film, il congresso si svolge ai margini di una città indaffarata per la preparazione delle Olimpiadi. Jean Vivié utilizza questo evento come un angolo di attacco che permette alla telecamera del regista, immagine dopo immagine, di svelarci la vera realtà tedesca. La bandiera nazista rappresenta perfettamente questa verità che si svela: semplice accessorio all’inizio del film, la stessa s’impone senza fioriture sulla schermata finale.

Una Berlino ‘bellissima’, così come i suoi abitanti,  i registi amatoriali, le attività, gli edifici… poi, come un thriller, in un crescendo improvviso di tensione, esplode in un finale silenzioso e ‘roboante’ di cupo avvertimento e di denuncia dell’imminente disastro… scopritelo nella sua straordinaria efficacia comunicativa.

E qui le immagini di Berlino e della sua gente sotto il bombardamento dell’armata russa. Da un video in più parti caricato su you tube e commentato in russo (si consiglia la visione di tutte le 5 parti).

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3 thoughts on “Raccontare la storia con il film amatoriale. Berlino 1936: un documento straordinario

  1. Grazie. Davvero interessante… anche le visite agli stabilimenti che i cineoperatori amatoriali fanno, e il commento musicale, sebbene posteriore, è molto suggestivo e credo interpreti anche lo sguardo del regista…. Verso il finale si sentono in sottofondo, oltre la musica, voci. O meglio le voci dei discorsi nazisti, delle ovazioni. E’ incredibile.

  2. molto belli questi video! berlino è davvero una città unica e la più rappresentativa della storia europea del ventesimo secolo… se si pensa anche alla guerra fredda e agll anni del muro, vivere a Berlino in quel periodo era come essere in una bolla di sapone e al tempo stesso sentirsi parte viva della storia che scorre!

  3. Ciò che rende ulteriormente affascinante questo film sono le tante citazioni colte di film di celebri registi d’avanguardia, tra cui Tziga Vertov, ma non solo… da scoprire anche in tal senso. 🙂

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