La donna nel lavoro e nella famiglia: memorie visive del Novecento nell’orvietano

Foto di Tano D’Amico

Presentazione del seminario di studio e aggiornamento professionale

Le fonti fotografiche e cinematografiche pubbliche e private per la storia locale e la didattica

Orvieto, Nuova Biblioteca Luigi Fumi – venerdì 8 maggio  ore 16.00-18.00

In calce in allegato la lettera d’invito e la bozza del progetto.

L’Archivio Storico Luce, la Biblioteca Fumi e l’Archivio di Stato – sezione di Orvieto presentano il percorso nell’ambito del progetto Le fonti fotografiche e cinematografiche pubbliche e private per la storia locale e la didattica.

Il progetto sarà rivolto in particolare agli insegnanti delle scuole d’istruzione secondaria di I e di II grado, ma anche a tutti i docenti e dirigenti scolastici, di ogni ordine e grado, che vorranno essere aggiornati sulle pratiche e le metodologie di ricerca e uso dei documenti filmici e di immagini fisse per l’insegnamento e il recupero di memorie e storie locali. Il progetto sarà presentato anche agli operatori culturali del territorio di Orvieto e dintorni, che lavorano in musei, biblioteche, archivi, centri di documentazione, associazioni e cooperative che operano per lo sviluppo culturale e turistico del territorio. Il percorso formativo si articolerà successivamente in due o più incontri, di carattere seminariale e in laboratori specifici. A seguire la bozza del programma dell’iniziativa che verrà definita, nei tempi e nei contenuti, anche insieme agli interessati, partecipanti alla giornata dell’8 maggio 2015.

Presentazione del progetto

L’Archivio fotocinematografico Luce Cinecittà, l’Archivio di Stato di Terni – Sezione di Orvieto e la Biblioteca Luigi Fumi di Orvieto organizzano un seminario di approfondimento sull’importanza delle fonti filmiche e fotografiche per la scuola e per l’insegnamento della storia, nonché per lo studio della rappresentazione della collettività di un territorio.

L’iniziativa prevede una prima giornata seminariale di introduzione alla storia del linguaggio fotografico e filmico e alle specificità delle sue forme. Contestualmente sarà ripercorsa la storia dell’Istituto Luce e del suo patrimonio, Memoria del Mondo Unesco. Seguirà l’illustrazione delle metodologie della ricerca storica in particolare per l’uso delle fonti foto-cinematografiche relative ai contesti storico-sociali del secondo Novecento e alle memorie locali coeve e successive. Si insisterà, soprattutto per gli insegnanti e gli operatori culturali, sulla storia dei linguaggi filmici e fotografici, con una riflessione approfondita sull’importanza della valorizzazione dei documenti audio-visivi locali, nel contesto della più ampia documentazione/rappresentazione della “grande” storia, conservata presso l’Archivio Luce e altri archivi, non solo di immagini. Saranno quindi  illustrate le metodologie di ricerca, recupero, analisi, trattamento delle fonti audiovisive e proposte delle linee guida per la raccolta di fonti inedite nel territorio, con particolare attenzione alle fonti per la storia di genere.

Verrà illustrato, ai fini di un suo ampliamento, il progetto “Album di Orvieto”, nell’intento di articolarlo in ulteriori temi e tipologie documentarie dedicate in particolare alla storia e alle memorie delle donne.  Verranno quindi illustrati nuovi possibili percorsi di genere, focalizzando l’attenzione sulla rappresentazione delle donne nella vita privata, pubblica e sociale  nell’orvietano.

Laboratorio

A distanza di circa venti giorni – durante i quali i partecipanti reperiranno documenti presso archivi di famiglia, nonché di enti e associazioni locali –  si svolgeranno uno o due laboratori di analisi e riuso didattico e culturale soprattutto delle fonti raccolte (fotografie, film amatoriali, cartoline, registrazioni sonore, video testimonianze, lettere e diari). L’illustrazione delle metodologie di trattamento e valorizzazione riguarderanno, in sede di laboratorio, soprattutto le fonti relative alla storia al femminile, pubblica, o privata che si fa pubblica. Verrà quindi ricostruita una mappa visiva di genere con particolare attenzione ai ruoli e alle funzioni delle madri, delle mogli, delle lavoratrici, delle educatrici, delle trasmettitrici di memorie legate ai saperi artigianali, alimentari, industriali, nonché alle pratiche devozionali e ai lavori di cura.

Le attività di laboratorio saranno finalizzate all’acquisizione di competenze riguardanti sia le  tecniche di messa in sicurezza dei supporti delle fonti raccolte che di catalogazione dei documenti su piattaforme web based, con l’obiettivo di utilizzarle durante l’attività didattica. Infine, i partecipanti saranno coinvolti nella ideazione, organizzazione, realizzazione direttamente sul web, dei racconti/percorsi, che, con l’uso delle fonti raccolte, narrino o restituiscano memorie dimenticate o invisibili, soprattutto di genere. L’Archivio Luce metterà a disposizione i propri materiali foto-cinematografici sui temi indicati, per confrontarli con i materiali iconografici custoditi presso gli archivi locali, statali, pubblici, privati, nonché le proprie piattaforme on line di catalogazione, di valorizzazione per la didattica e le proprie banche dati. Verrà realizzato un sito on line, aperto e in aggiornamento sistematico, denominato Memorie visive  del Novecento nell’orvietano, collegato all’ “Album di Orvieto”, che potrà continuare ad essere implementato, successivamente agli incontri , anche autonomamente, da insegnanti e studenti.

 

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