Fonti filmiche, scuola, didattica, archivi – Un seminario a Roma

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Le fonti audiovisive per la storia e la didattica

Presentazione volume e Seminario di formazione

Roma, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

mercoledì, 11 febbraio 2015 – ore 15.00 – 20.30, Via Ostiense 106

L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico organizza, in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, la presentazione dell’ultimo Annale della Fondazione Aamod dedicato al rapporto tra cinema e storia, all’importanza dei documenti audiovisivi per lo studio della storia, la didattica e le metodologie di ricerca, uso e riuso multidisciplinari delle fonti primarie di immagini. L’incontro avrà le caratteristiche di un seminario rivolto soprattutto agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, agli operatori culturali, che collaborano con musei e istituti culturali, agli archivisti e bibliotecari che trattano e valorizzano anche questa tipologia di materiali, agli studenti universitari. Il volume che sarà presentato da storici contemporaneisti, registi e docenti, oltre a rilanciare il dibattito sul tema, grazie ai contributi di numerosi studiosi e autori di cinema, propone alcune metodologie di trattamento dei testi audiovisivi soprattutto nell’insegnamento della storia del Novecento.  L’iniziativa si articolerà in riflessioni e dimostrazioni concrete di alcune prassi per l’analisi e l’utilizzo di tali fonti, una selezione delle quali verrà proiettata durante gli interventi.

Programma

Ore 15.00 – Saluti

Nicola Borrelli – Direttore Generale per il Cinema Mibact  (in attesa di conferma)

Simonetta Buttò – Direttrice della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea

Ugo Adilardi – Presidente Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Introduzione

Letizia Cortini (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, curatrice del volume)

Le ragioni e i percorsi dell’Annale 16 della Fondazione Aamod

Coordina

Antonio Medici (critico cinematografico, direttore della Scuola di cinema Gian Maria Volonté)

Interventi

Paola Carucci  (Vice Presidente dell’Associazione nazionale archivistica italiana) – Ricerca, archivi, fonti audiovisive

Carlo Felice Casula (Università Roma Tre – Scienze della formazione) – Cinema e storia del Novecento

Massimo Cattaneo (Università Federico II Napoli) – Cinema e storia moderna

Giovanni De Luna  (Università degli studi di Torino)  – Nella “valigia” della storia, i film strumenti per la didattica

David W. Ellwood (Johns Hopkins University) – Riflessioni ed esempi di cinema e didattica della storia oggi

Giovanni Paoloni (Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari, Università La Sapienza) – Archivi e fonti cinematografiche: per un’educazione al trattamento delle “nuove fonti”

Irma Staderini – (IRSIFAR, insegnante scuola primaria) – Immagini in movimento e cittadinanza attiva: per un laboratorio permanente nella scuola

Costanza Quatriglio/Daniele Vicari (registi) – Cinema documentario e storia … nella scuola

Ore 19.30 – 20.30 Proiezione di alcuni film documentari, e di documentazione, citati durante gli interventi.

Informazioni e conferme partecipazione:  info@aamod.it, www.aamod.it

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 13.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 5 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

20 anni senza Gian Maria: “A ciascuno il suo” (1973) di E. Petri – Film completo

Letizia Cortini:

Grande… grazie a Rive Gauche!

Originally posted on Rive Gauche - ArteCinema:

(per vedere l’intero film cliccare sull’immagine)

(marino demata) Può sembrare veramente strana la nostra personale convinzione che, di fronte a tanti titoli più celebrati e tanti film anche più belli del medesimo periodo, “A ciascuno il suo” rappresenti, a nostro modo di vedere, uno snodo fondamenta nella storia del cinema italiano. Vediamo perché, per quali ragioni.
1) Il film è del 1967 e con esso si apre direi ufficialmente la stagione dei film di denunzia sociale e politica. Si formerà ben pesto un vero e proprio genere cinematografico, fenomeno tutto italiano, che vedrà il fiorire di autentici capolavori.
2) Questo film rappresenta una sterzata significativa nella carriera aristica del regista Elio Petri, che fino a quel momento aveva girato solo film piuttosto disimpegnati, anche se a volte significativi, come “La decima vittima”, “Il maestro di Vigevano” e soprattutto il crudo “I giorni contati”. Da questo momento in poi la carriera…

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Te la racconto io la storia

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CasablancaTRA PROGETTI ED ESPERIENZE LA STORIA RACCONTATA

CON L’OCCHIO AUDIO-VISIVO

L’Archivio Luce Cinecittà, in collaborazione con:

Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Museo Centrale del Risorgimento; Fondazione Dalmine; Istituto Alcide Cervi; IRSIFAR – Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza; Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci, organizza un convegno dedicato all’uso didattico delle fonti audiovisive per l’insegnamento della storia, nonché per altre finalità (divulgazione scientifica).

Roma, Museo del Vittoriano (Ala Brasini), mercoledì 10 dicembre 2014

Programma

Ore 9.30 – saluti – Enrico Bufalini Direttore Archivio Storico Luce

Ia sessione – I progetti didattici con le fonti audio-visive

Coordina: Letizia Cortini – docente a contratto, Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari, Università degli studi di Roma “La Sapienza”

10:00 -10:20 Letizia Cortini – Le fonti audiovisive per la didattica. Una panoramica delle risorse on line. Archivi, progetti, esperienze in Italia

10:20- 10:40 Marco Pizzo – Modi di lettura dei materiali fotografici in maniera narrativa e ipertestualeIstituto per la Storia del Risorgimento Italiano

[Risorgimento e fotografia, video lezione di Marco Pizzo, Treccanti.it, WebTV]

10:40 – 11:00 Irma Staderini – Shoah a scuola: percorsi con le fonti audiovisive – Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza

11:00 – 11:30 coffee break

11:30 – 11:50 Gabriella Gotti – Il progetto Memorieincammino.it: una piattaforma multimendiale di fonti documentarie ed orali – Istituto Alcide Cervi

Moni Ovadia il testimonial di Memorieincammino.it. Videotestimonianza

11:50 – 12:10 Manuel Tonolini – 3|19 Fondazione Dalmine per le scuole. L’uso delle fonti d’archivio d’impresa nelle attività didatticheFondazione Dalmine

12:10 -12:30 Simona Casonato – Gli audiovisivi in un museo scientifico tra produzione ed esposizioneMuseo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci Milano

IIA sessione – Esperienze

12:30 – 12:40 Patrizia Cacciani Breve presentazione delle esperienze

12:40 – 13:00 Laura Correale, Gabriella Testini e Pietro Foglietti Liceo Classico statale Giulio Cesare

Fare teatro con il professor Dini. Gli Ottanta anni de “Il Giulio

Rami spogli, P. Foglietti, cortometraggio vincitore del concorso per gli 80 anni del Liceo.

13:00 – 13:20 Maria Antonietta Rizzo Centro di documentazione e ricerca sull’archeologia dell’Africa settentrionale “Antonino Di Vita” di Macerata

Storie dalla sabbia. La Libia di Antonino Di Vita

Proiezione film

Le fonti audiovisive per raccontare la storia del lavoro

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invito-convegno-cgil-aamod-acs_webSi svolgerà a Roma, giovedì 6 novembre 2014 il seminario Le fonti audiovisive raccontano e scoprono la storia sindacale. Documenti filmici inediti dagli archivi della Cgil, dellAcs, dellAamod.

L’Archivio nazionale della CGIL e l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, in collaborazione con l’Università Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione e l’Archivio Centrale dello Stato, hanno organizzato questo incontro dedicato alla valorizzazione delle fonti cinematografiche inedite, sulla storia sindacale. L’iniziativa, oltre a ribadire l’importanza e l’insostituibilità dei documenti audiovisivi nella narrazione della storia contemporanea, affronterà gli aspetti relativi alla conservazione, al trattamento archivistico e all’uso di tali giacimenti documentari. In particolare ci si soffermerà sulla necessità di costituire una rete attiva tra soggetti e istituzioni culturali che gestiscono patrimoni audiovisivi “speciali”, quali quelli relativi alla storia del lavoro e dei lavoratori, ancora troppo poco valorizzati, al fine di condividere le risorse, purtroppo sempre più scarse, nonché iniziative, attività di salvaguardia e promozione, politiche culturali e buone pratiche. Agli interventi in programma seguirà la proiezione di alcuni documenti inediti, le cui “forme” specifiche, nonché le provenienze, verranno illustrate e contestualizzate. Verranno proposti film di documentazione, amatoriali, non finiti, oltre a brani di documenti finiti.

L’intento vorrà essere anche quello di tornare a sensibilizzare, nel protrarsi di una crisi tutt’altro che conclusa, il mondo delle istituzioni, quello accademico, della scuola, dell’associazionismo a non scoraggiarsi e a continuare a tutelare un patrimonio di valori, a cominciare da quelli della democrazia e della pace, che le fonti audiovisive, sebbene di militanza, riescono ad esprimere e a trasmettere, forse con più efficacia rispetto ad altre tipologie documentarie.

Questo il programma:

Ore 14.30 Saluti e introduzione

Ugo Adilardi – Presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Agostino Attanasio – Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato

Nino Baseotto Cgil – Segreteria Nazionale

Mauro Tosti Croce – Soprintendente archivistico per il Lazio

Ore 15.00  Interventi

Carlo Felice Casula

I documenti audiovisivi: fonti indispensabili per la storia sindacale e dei movimenti

Paola Scarnati

L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e il rapporto con la Cgil. Un percorso e una memoria condivisi

Ilaria Romeo

Ritrovamenti e scoperte negli archivi della CGIL: l’importanza della rete tra istituti

Letizia Cortini – Claudio Olivieri

Il trattamento dei documenti audiovisivi di fonte sindacale all’Aamod

Ore 18.00  Proiezione film inediti

  1. Di Vittorio alla Camera del Lavoro di Pavia e l’abbraccio con D’Aragona, 1953,

film amatoriale, dall’Archivio nazionale della Cgil, 11’.

  1. 42-gi dzien Walki, servizio di un cinegiornale polacco, Ze Swiata, sul 42° giorno di occupazione di un cantiere navale di Genova, 1948, dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, 2’, muto.
  1. L’occupazione della terra a Cirò Marina (Crotone) organizzata dalla Federbraccianti CGIL il 30 maggio 1975, dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, 12’, non finito.
  1. Primo Maggio 1952 a Roma, di Glauco Pellegrini, dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, 10’, non finito.
  1. Intervista a un sindacalista sulla crisi delle miniere in Sardegna, estratto dal film (inedito) L’isola lontana, Aldo Serio, 1970, Fondo Cassa per il Mezzogiorno, dall’Archivio Centrale dello Stato, 5’.
  1. Azienda agraria dell’Istituto Michele Di Sangro (Puglia), estratto: intervista a due sindacalisti, estratto dal film (inedito) La fame di terre, Fernando Cerchio, 1970, Fondo Cassa per il Mezzogiorno, dall’Archivio Centrale dello Stato, 6’.

Nel corso dell’incontro e prima delle proiezioni verranno distribuiti materiali documentari e didattici a stampa. Alcuni sono qui allegati, in pdf, in calce.

Il seminario è a ingresso libero. E’ gradita una e-mail per confermare la propria partecipazione: info@aamod.it.

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Le scuole di quattro comuni raccontano “La memoria della II guerra mondiale nel Lazio”, anche con l’uso delle fonti audiovisive

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Truppe britanniche e Rangers americani si incontrano sulla strada di Anzio-Roma, 23 gen 1944, dagli archivi dell’Imperial War Museum

A cura e con il coordinamento del Prof. Donato Maraffino, docente di Storia e Filosofia, i Comuni di Priverno, Prossedi, Roccasecca dei Volsci e Sonnino hanno vinto un bando della Regione Lazio per la realizzazione di percorsi nella Memoria diffusa della storia delle comunità locali. A 70 anni dalla “liberazione” in queste zone, il tema è quello della memoria della II guerra mondiale, che qui ha, come noto, una specificità che distingue il vissuto delle popolazioni di questi luoghi da quello delle comunità del centro-nord d’Italia. Memorie locali divise e diverse dalla memoria ufficiale, che riemergeranno grazie a questo progetto della durata di quasi un anno.

Il progetto ha avuto inizio con una serie di incontri seminariali per insegnanti, di approfondimento delle tendenze storiografiche nonché sull’uso delle fonti audiovisive, orali, antropologiche. Alleghiamo il programma di ottobre 2014:

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La sottoscritta ha tenuto una delle prime lezioni sull’uso delle fonti audiovisive, orali, fotografiche, rinviando in conclusione, al percorso per insegnanti pubblicato (e recentemente aggiornato) su questo sito: Metodologie per l’uso delle fonti audiovisive nelle scuole e all’università, inoltre al volume Le fonti audiovisive per la storia e la didattica.

Come recita il “prologo” del progetto, a cura del Prof. Maraffino:

Ricordare gli eventi e i fenomeni della Seconda Guerra Mondiale non è ritualità. Vi sono fatti nella storia che per la quantità dei cambiamenti impressi alla società e la profondità delle modifiche economiche, sociali, politiche e della mentalità collettiva e individuale, fanno sentire le loro onde d’urto ben oltre i decenni che li seguono. Inoltre, la profondità di quegli stessi eventi lasciano segni (valutabili diversamente) che permangono anche con i passaggi delle nuove generazioni. E’ così a tutti evidente che il tramonto del secolo ideologico, non ha segnato la fine della funzione della storia e della memoria, perché il fine di creare una democrazia forte ha bisogno di una memoria piegata non agli usi politici o ideologici, ma esclusivamente alle valutazioni critiche, fondate sugli eventi e sulla necessità della continua reinterpretazione. In questo contesto, il processo di appropriazione della memoria subisce un andamento particolare: quegli eventi interpretati da vicino con le lenti dei contrasti ideologici e politici, con il tempo si depurano portando alla luce nuove letture, inattesi dati o addirittura fenomeni e storie mai analizzati come è avvenuto nella storiografia europea e italiana circa la seconda guerra mondiale, le cui ricerche negli ultimi 30 anni stanno portando alla luce nuovi eventi e fenomeni per nulla o parzialmente analizzati dalla storia politica o militare. In questo scenario si inserisce la finalità progettuale della proposta: appronfondire la peculiarità del vissuto delle popolazioni locali nel territorio lepino attraversato dalla guerra secondo tre modalità:

  1. la violenza dei fronti i guerra e la ricaduta dei fenomeni bellici (1940-1944) sulle comunità nel determinare una difficile situazione sociale economica e la crisi delle famiglie per la leva militare obbligatoria, la crisi dell’esercito sui fronti extra europei, il decesso o la prigionia;

  2. il vissuto diretto degli eventi della linea Gustav e lo spostamento del fronte militare dal sud pontino ai Monti Lepini, alla pianura bonificata e a Littoria (1943-1944) attraverso la sofferenza per i bombardamenti, la crisi dell’esercito italiano, la fine del fascismo e l’attraversamento degli eserciti alleati con la scia di fenomeni poco analizzati dalla storiografia generale: la memorialistica “minore”, la violenza sui civili (stragi nazifasciste) e sulle donne.

  3. L’inizio della rinascita democratica dall’estate del 1944 e la ricostruzione e il lascito di distruzione materiale e di crisi politica nella ineludibile nuova e contraddittoria realtà della provincia di Littoria-Latina….”

Metodologie per l’uso delle fonti audiovisive nelle scuole e all’università

Letizia Cortini:

Lo ripropongo, aggiornato.

Originally posted on visionidallastoria:

PREMESSA: il percorso che segue è un work in progress della sottoscritta, che auspica un confronto su quanto proposto con insegnanti, docenti, studenti che vorranno suggerire modifiche, integrazioni, nonché comunicare feedback sulla sperimentazione di tali strumenti.

In questo percorso non ho volutamente fatto riferimento alla differenza tra fonti filmiche e fotografiche fruibili su carta stampata (libri, o stampe fotografiche, cinema o televisione), piuttosto che sul web, analogiche e in seguito digitalizzate, oppure digital born … Si tratta dunque di prestare attenzione anche a questi aspetti di contesto, aiutando gli studenti sin da subito a verificare quanto meno l’ambiente di “prima” fruizione e il supporto delle immagini che osservano. Le riflessioni in merito a tali questioni dovranno essere approfondite. Sarebbe opportuno, in una fase successiva, riuscire a coinvolgere i ragazzi in esercizi di educazione all’estetica delle immagini, con una riflessione relativa a quanto essa possa condizionare lo stesso contenuto e il…

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LA CRISI DEGLI ASINI

Letizia Cortini:

Condivido!

Originally posted on ripullulailfrangente:

Ricevo e replico volentieri.

LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

Il giorno dopo, affidò al suo socio il gregge che aveva…

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